E’ un Appennino desolato quello in cui mi sono imbattuto. Un Appennino secondario, a patto che ci sia un Appennino ‘primario’ in fondo l’Appennino è secondario quasi per definizione. E’ desolato anche nel modo e nella tempistica di cui me ne sono preso cura, infatti fanno sì che scriva queste poche righe ben 2 anni dopo quei due giorni di esplorazione selvaggia letteralmente dietro casa.
Due giorni di ricognizione lungo la Linea Gotica. Due giorni in Appennino: dal Passo della Futa a San Marcello Pistoiese.
La trascuratezza delle strade secondarie va di pari passo con lo spopolamento. Luoghi dove la natura si sta riprendendo ciò che l’uomo si era preso negli anni del benessere. Rifugi chiusi e cadenti. Skilift fuori uso. Case cantoniere fatiscenti. Strade asfaltate piene di buche grandi come crateri. Bar chiusi, botteghe chiuse, case chiuse, alberghi chiusi.
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