Le ore di buco

La lettera di richiamo arrivò puntuale per posta all’indirizzo di Via Roma. Ad aspettarmi mia madre con la busta in mano.

-Questa viene dagli uffici del comune! Cosa hai combinato ora?! – subito mi chiese con fare indagatorio

Non sapevo. Aprì la busta ed era stata inviata dalla biblioteca, dall’ufficio del rispettabile Professor B.

Merda questo fa sul serio, pensai subito.

-Allora che succede? – incalzò mia madre

Era difficile da spiegare, anzi no, era soltanto lungo. Continua a leggere “Le ore di buco”

La macchina mangia mele

IMG_20170924_132721Con ottobre arrivarono sempre più frequenti le piogge, ed il fumo degli incendi era oramai svanito. P.D. il figlio del capo iniziò a chiamarci sempre più spesso a lavorare alla macchina all’interno del capannone. La macchina non è altro che una sorta di nastro trasportatore dove vengono rovesciate le grosse casse di mele raccolte nei vari meleti e loro iniziano a correre. Prima sott’acqua, poi sotto le spazzole lucidatrici e da qui verso dei vassoi infernali che girano all’impazzata dove davanti stiamo io e gli altri. 

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Chiesa vendesi

IMG_20171011_174148Lavoravo sei giorni su sette e di solito la domenica me ne andavo in giro con la bici per le colline intorno Kelowna, che è un pò come girare per il Chianti ma al posto delle osterie trovi i pub che servono la birra.  Continua a leggere “Chiesa vendesi”

Un rifugio per menti curiose

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Ho trovato alloggio in una guest house molto sporca nel centro di Kelowna. E’ gestita da una signora cinese che se ne sta tutto il giorno a sedere dietro la scrivania del suo ufficio, a contare i suoi soldi e tessere le lodi della sua struttura che ospita prevalentemente studenti della locale università.

E’ inizio settembre fa caldissimo e non si respira. Tutti sono entusiasti di questo posto che pare essere considerato la Florida del British Columbia. La spiaggia è super affollata anche nella calura più appiccicosa.

La prima impressione che ho avuto di Kelowna è che faccia schifo. Il meraviglioso lago Okanagan coi suoi meleti, coi suoi ciliegi, con le sue vigne deve essere da qualche parte al di là di questa cortina di fumo che scende dalle montagne.

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Homer, Alaska. Inizio della strada

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-Salve, scusate sapete dove posso trovare la stazione radio?

-Sì certo, vedi quel palazzo là?

-Sì

-Ecco dall’altro lato

-Ok grazie

Intanto dall’altro lato… Continua a leggere “Homer, Alaska. Inizio della strada”

Kalifornisky Beach Road

img_0400Kalifornisky Beach Road è parte della strada che da Soldotna scende verso il sud della penisola di Kenai. È una west coast talmente a ovest che potrebbe trovarsi benissimo ad est. Continua a leggere “Kalifornisky Beach Road”

I vecchi credenti

IMG_20170823_145418A Seward ha smesso di piovere dopo che ho perso il conto dei giorni. Ricordo solo che due giorni prima avevo passato otto ore in un caffè, praticamente ho fatto un turno di lavoro coi camerieri. Era l’unico posto aperto in paese la domenica e per tutto il giorno ha piovuto ininterrottamente e la tenda, non so come, ha resistito stoicamente. Il giorno seguente, ha continuato a piovere inesorabilmente, era lunedì però e così mi sono rifugiato nella biblioteca pubblica. Fine agosto e la stagione estiva è ormai finita qui. Continua a leggere “I vecchi credenti”

Ben, il signore della biblioteca

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-Quando è stato scoperto il petrolio tutto è cambiato: la gente, il loro abbigliamento ed anche Anchorage stessa è cambiata. Ha creato tanti posti di lavoro è vero, però si è perso qualcos’altro. Prima in Alaska comunque non c’era molto: un po’ di caccia, un po’ di pesca e poco turismo. C’era e c’è l’oro, ma il suo valore è relativo, la gente non ha bisogno di oro ma di petrolio. Questo pare essere il trend –

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Anchorage

img_0160Ad Anchorage ci sono un sacco di Samoani in giro per la città e non sono avvocati. Ci sono arrivato dopo sei ore ininterrotte di pioggia, non una shower (pioggellina) come comunemente la chiamano qui, no no era proprio pioggia, di quella grossa ed ho anche forato. Appena arrivato a casa degli amici dove ho trovato alloggio, subito mi hanno detto: non piove mai così qui. Continua a leggere “Anchorage”