ARLES (Francia) – La redazione di Scrittimaiali si scusa ancora una volta per il ritardo con cui ha redatto questo 4* episodio della fortunata serie ‘Tommasi in Francia‘ co-prodotto da Stefano Tommasi Fotografie. Causa impegni imprevisti istituzionali e mondani (ma mai lavorativi), nessuno dal direttore (ir)responsabile fino al ragazzo tuttofare era riuscito a scrivere il 4* episodio della serie che tanto ha fatto e sta facendo dannare ragazzine in tutto il globo, o quasi. Ma ora eccolo qua a quasi un anno dell’uscita del 1* numero. Continua a leggere “Tommasi in Francia (IV)”
Autore: Stefano Elmi
Fine di una strada

Homer (Alaska), 26 Agosto 2017. Fine di una strada.
Era la fine degli anni ’90 o giù di lì. Scuola superiore, ragioneria (pessima e pessimo io). Pallacanestro: tre contro tre al campetto delle suore. Rage Against the Machine. Pearl Jam. Litfiba. Beastie Boys ed altri. La guerra in Kosovo sarebbe iniziata da lì a poco ed un regalo inaspettato da parte di mio padre: l’abbonamento per un anno o due, non ricordo bene, all’edizione italiana di National Geographic che era appena nata. Continua a leggere “Fine di una strada”
Il rabbino della boscaglia

ciaf, ciaf. ciaf, ciaf…. qualcuno o qualcosa sta arrivando, e’ quasi buio, che cosa sara’? Freno. Mi fermo. Continua a leggere “Il rabbino della boscaglia”
Prime impressoni di Whitehorse

Prima impressione di Whitehorse: non si può arrivare tardi. Seconda impressione di Whitehorse: ci sono i gabbiani. Terza impressione di Whitehorse: c’è del gran disagio.
Due ore sotto un temporale e arrivo ricoperto di una fanghiglia poco identificabile all’ufficio informazioni turistiche di Whitehorse di sabato sera e mezz’ora prima della chiusura. Continua a leggere “Prime impressoni di Whitehorse”
Il cinese batte tutti

Il giorno prima è stato solo un esercizio mentale lungo 150 km, da Rancheria a Teslin.
Una giornata di una noia mondiale e mortale. Paesaggio anonimo, nessuno posto dove fermarsi. Strada sali e scendi completamente diritta e auto che sfrecciavano. Continua a leggere “Il cinese batte tutti”
La frontiera

A Rancheria a non so quale millesimo chilometro dell’Alaska Highway trovo la mia prima frontiera.
Ne ho attraversate tante lungo le strade canadesi: da stato a stato, da parco a parco, da comune a comune e così via, ma questa è una frontiera diversa. Questa è la frontiera fra noi e le terre selvagge e desolate, la wilderness come la chiamano qui. Continua a leggere “La frontiera”
Incontri
Riparto e affronto l’ultima parte dello Stikine Plateau, scollino e inizio una discesa dritta senza neanche una curva. Foreste di abeti a perdita d’occhio.
Dopo qualche chilometro vedo un ciclista che sale, deve essere questo penso, quello che è stato visto armeggiare con la ruota. Continua a leggere “Incontri “
Da cheese burger a cheese burger
-Sai se a Watson Lake c’è un negozio di bici?
– No non c’è, perché di cosa avresti bisogno?
-Devo cambiare le gomme
-Eh ma tutti sanno cambiare le gomme! Continua a leggere “Da cheese burger a cheese burger “
Twin peaks
Sono sotto la mia tenda-loculo da un posto da circa 12 ore quando accenna a diminuire l’acqua dal cielo. Ero decisamente preoccupato la sera prima sulla tenuta stagna della piccolina ma ha retto bene il colpo. Continua a leggere “Twin peaks”
La gabbia delle zanzare
Amo l’inverno perché è freddo e tutto nella natura sembra tacere, come le zanzare.
Pare ci sia un dio della foresta che le deve mettere in una gabbia e chiuderla bella stretta in autunno, che quelle si sa, passano da ogni parte. Poi all’incirca quando la neve se ne va e le giornate iniziano ad essere lunghe e calde, il solito dio della foresta, che non si sa bene da chi dipenda direttamente, le fa uscire tutte insieme e queste si lanciano sui disgraziati che si trovano sulla loro strada. Continua a leggere “La gabbia delle zanzare”

