Tommasi in Francia (IV)

ARLES (Francia) – La redazione di Scrittimaiali si scusa ancora una volta per il ritardo con cui ha redatto questo 4* episodio della fortunata serie ‘Tommasi in Francia‘ co-prodotto da Stefano Tommasi Fotografie. Causa impegni imprevisti istituzionali e mondani (ma mai lavorativi), nessuno dal direttore (ir)responsabile fino al ragazzo tuttofare era riuscito a scrivere il 4* episodio della serie che tanto ha fatto e sta facendo dannare ragazzine in tutto il globo, o quasi. Ma ora eccolo qua a quasi un anno dell’uscita del 1* numero.

Dopo esserci rifugiati in un irish pub a bere una birra decisamente poco francese, visto che l’adiacente ed ambitissimo Cafe’ des Artistes era rimasto chiuso per tutta la sera, eravamo rincasati anonimi camminando fra le case basse di Arlesssss fra le folate di vento con i nostri baveri tirati su.

La notte di fianco al mare di Arlesssss passa bene e alla mattina la colazione e’ su di una terrazza riparata dal vento e colorata di mille fiori. Poi d’improvviso la richiesta dell’artista:

-fammi una foto qui ora!

-cosa?

-si si proprio qui seduto sul divano

-ma se sei tu il fotografo

-che importa dai

-non faccio foto agli esibizionisti

-e dai!

-No,  lo sai già cosa penso dei fotografi che si fotografano

-Sì lo so

-ma questa vale 10 like in più dei 100 soliti

– ma come parli? Non ti si può sentire. Sei diventato autoreferenziale

-Auto che?

-non sa neanche che vuol dire ma guarda lì

-ha parlato il letterato…il Gep Gambardella dell’Appennino Tosco-Emiliano!

– ma vai a cagare Corto Maltese!

La mattina procede liscia fra foto ambigue fuori dai bar fatte in pose palesamente finte e posture accidentali, ma in realtà studiate al millimetro. Il fotografo si è trasformato in modello. Che pena e che vergogna certe volte, ma soprattutto che palle.

Ci muoviamo da Arlessss per tornare verso l’Italia. Tommasi impazzisce alla sola vista del cartello autostradale che dice SAINT TROPEZ

-Dai fermiamoci per un aperitivo

-Siiii un aperitivo a Saint Tropez!

-Taccagno!

E parte con le citazioni dei suoi amici cantanti immaginari: da Nizza a Chamonix… da Saint Tropez a Cortina…ah c’est la vie…ah je t’aime à la folie….ah

Io lo guardo a dir poco con stupore: questi (quanti sono questi? e quanto è questo? boh) insomma Lui si è completamente rincoglionito.

– Ma cosa canticchi che le capisci solo te!

-È arte! Che ne vuoi sapere bifolco!

-Eccolo l’Helmut Newton di Fabbriche di Vergemoli! …L’arte puah! …E va bene vediamo chi è il taccagno ora!!

– No!!! Che fai?!!

Sterzata brusca all’ultimissimo secondo ed ecco che una selvaggia, e molto poco bohemien, Panda quattroperquattro s’insinua lungo l’uscita Saint Tropez e cala sulla riviera con piglio gueriero (erresola), ed è subito voyeurismo.

(to be continued…)

Ps. Data la linea editoriale di questa serie dedita alla suspance e soprattutto alla lentezza con cui viene scritta, la redazione si riserva di narrare Tommasi in Saint Tropez nel prossimo numero che uscirà chissà quando, ma che sicuramente uscirà. Perché una serie così non ce l’ha nessuno e noi la facciamo gustare pochissimo alla volta come un buon digestivo.

Stefano Elmi

scrittimaiali

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