Questa strada spakka

DSCF3098Arrivare a Puerto Tranquilo non è molto tranquillo.

Questo piccolo porto è una località sulle sponde del Lago General Carrera come lo chiamano i cileni o lago Buenos Aires come lo chiamano gli argentini. Infatti il lago, uno dei più grandi del Sudamerica, è tagliato in due dal confine. Continua a leggere “Questa strada spakka”

Non può piovere all’infinito. Ma può essere lunghissimo

Ci fermiamo all’interno di una curva alla base di una discesa lunghissima ed a tratti ripida, tagliata fra due ali di foresta che pare pluviale. Tutto è verde, tutto è rigoglioso. Piove incessantemente da molte ore oramai.

Deve essere un castoro quello che ci guarda, immagino sconcertato. Lo sarei anch’io fossi in lui. Se ne sta con la testa fuori dall’acqua in una piccola palude a bordo strada. E proprio in quel preciso momento, uno scroscio d’acqua fortissimo, molto di più del diluvio, già fortissimo iniziato alla mattina, ci travolge. Le gocce rimbalzano sulla giacca e sui pantaloni anti acqua, mentre rivoli d’acqua si infilano fra le loro pieghe. Quello che sento è solo un rimbombare sordo e ovattato sul mio cappuccio. Sono come sordo. Allarghiamo le braccia. Ci arrendiamo. Più forte di così non può piovere. Continua a leggere “Non può piovere all’infinito. Ma può essere lunghissimo”

Ushuaia, Fin del mundo

Siamo scesi da Passo Garibaldi in sette miseri chilometri, che miseri non sono mai con una bicicletta carica. Però sono stati i sette chilometri più belli di tutto il viaggio, con tanto di tornante finale così rotondo che quasi ci ha fatto girare su noi stessi. Continua a leggere “Ushuaia, Fin del mundo”

Tipi da Carretera

Antonio, professore di agronomia all’università del Mato Grosso in Brasile, è sempre sorridente sulla sua mountain bike. Alla sera ce lo ritroviamo vicino di camera a Villa Amengual. Continua a leggere “Tipi da Carretera”

Carretera Austral

“Vai a vedere la chiesa fra gli svincoli autostradali a Firenze. Fidati. Merita. Good luck” mi fa lo scozzese prima di salutarmi alla mattina e sparire dietro l’angolo della casa.

-Quando hai iniziato a viaggiare in bicicletta – chiedo

-Maggio 2017 – risponde secco lui Continua a leggere “Carretera Austral”

Los Cipreses

Los Cipreses sa proprio di west. E‘ spazzato da un vento molto forte e tutto è polvere. Però c‘è un aiuola spartitraffico, che non si capisce bene che traffico debba spartire, dove si trovano delle rose bellissime e coloratissime che proseguono fino al centro del piccolo villaggio. Il centro del piccolo villaggio è una bottega minuscola di fronte alla scuola. Compriamo qualcosa da bere mentre un ragazzino dalle mani sozze paga assieme al padre alcune cose. Entrambi vestono il basco patagone. Il viso del padre racconta del vento che spira a queste latitudini.

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Direzione Sud

IMG_1806Anni fa, adolescente, praticamente rubai un libro dalla biblioteca. Mica sapevo di cosa parlava, ma lessi il titolo e mi piacque subito moltissimo. Mi ricordava qualcosa di remoto. Marinai, montanari, avventurieri, banditi, vagabondi di ogni nazionalità. Paesaggi infiniti e desolati. Insomma tutto quello che la scuola non insegnava. Continua a leggere “Direzione Sud”

Le ore di buco

La lettera di richiamo arrivò puntuale per posta all’indirizzo di Via Roma. Ad aspettarmi mia madre con la busta in mano.

-Questa viene dagli uffici del comune! Cosa hai combinato ora?! – subito mi chiese con fare indagatorio

Non sapevo. Aprì la busta ed era stata inviata dalla biblioteca, dall’ufficio del rispettabile Professor B.

Merda questo fa sul serio, pensai subito.

-Allora che succede? – incalzò mia madre

Era difficile da spiegare, anzi no, era soltanto lungo. Continua a leggere “Le ore di buco”

Adrien e Qhubeka

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-Ma sai che la prima volta che ho visto qualcuno indossare le maglie della vostra squadra ero a Bagni di Lucca in un bar mentre stavo bevendo il mio caffé, e ti vedo due ciclisti arrivare al bancone e chiedere due cappuccini e brioche. Capii subito che si trattava di due professionisti e rimasi male: come due ciclisti professionisti che bevono cappuccino e mangiano brioches durante l’allenamento? – 

– Mi sa che ero io e Songezo – dice ridendo Adrien 

-Scendevate dalla strada che arriva da Collodi –

-Sì, facciamo spesso quel giro – ride –  e mi piace molto il cappuccino, ci fermiamo sempre durante gli allenamenti –

La bocca si apre, le gengive si scoprono e il sorriso gli rende il viso simpatico. Ride di gusto quando gli racconto l’aneddoto.

Adrien Niyonshuti ha 29 anni, è nato in Rwanda e di mestiere fa il ciclista.  Continua a leggere “Adrien e Qhubeka”

La macchina mangia mele

IMG_20170924_132721Con ottobre arrivarono sempre più frequenti le piogge, ed il fumo degli incendi era oramai svanito. P.D. il figlio del capo iniziò a chiamarci sempre più spesso a lavorare alla macchina all’interno del capannone. La macchina non è altro che una sorta di nastro trasportatore dove vengono rovesciate le grosse casse di mele raccolte nei vari meleti e loro iniziano a correre. Prima sott’acqua, poi sotto le spazzole lucidatrici e da qui verso dei vassoi infernali che girano all’impazzata dove davanti stiamo io e gli altri. 

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