Into the boscaglia

È il primo giorno sulla Cassiar. Lasciato il General store dopo una mezz’ora faccio una piccola deviazione per Kitwancool, dove ci sono i Totem delle popolazioni indigene-native, che non ho ben capito cosa siano, così vado a vedere. Continua a leggere “Into the boscaglia”

Compleanno al General Store

Vado al General Store, sapendo già di non trovarla, alla ricerca di una birra.
Il posto sta chiudendo, ma la signora forse impietosita dalla bici carica, mi lascia fare un giro fra gli scaffali con le luci già spente. Continua a leggere “Compleanno al General Store”

Kitwanga

A Kitwanga, nome storpiato dai coloni inglesi qualche centinaio di anni fa, c’è un cartellino striminzito che ti dice se giri a destra inizia la Highway 37 e finirà solo nello Yukon 700km più a Nord. Continua a leggere “Kitwanga”

Il dilemma di Prince George

Il motivo per cui sono arrivato qui è che s’intersecano due strade entrambe dirette nello Yukon, e non sapevo se proseguire verso ovest e poi a nord attraverso il nulla della Cassiar Highway o andare verso est e poi a nord per il quasi nulla dell’Alaska Highway. Ovviamente ho scelto il nulla. Continua a leggere “Il dilemma di Prince George”

Fortezza “McBride” Bastiani

McBRIDE (B.C.) – Qui c’è solo un cartello che ti da il benvenuto e l’arrivederci. McBride è come la fortezza Bastiani: là fuori c’è solo il deserto, il niente.

Qui bisogna fermarsi perché verso ovest ci sono 200 km di boschi, orsi, alci e cervi attraversati solo dalla striscia asfaltata della Yellowhead Highway numero 16, forse a 150 un campeggio striminzito dove rifocillarsi. Continua a leggere “Fortezza “McBride” Bastiani”

La stazione di Jasper

JASPER – I treni qui sono per il 95% merci, sono lunghissimi, vanno pianissimo e quando fischiano, lo fanno come nei film.

Alla stazione di Jasper ogni cosa sa di un altro tempo. Ci sono le panche di legno e le sedie imbottite di un tessuto verdastro coi braccioli che provengono direttamente dall’altro secolo. Tutto intorno è deserto.  Continua a leggere “La stazione di Jasper”

Buick

JASPER – Il giorno dopo io e Douglas prendiamo la Buick berlina anni ’90 di mamma e papà defunti, così brutta che è quasi bella.

La macchina sa ancora di nuovo, devono averla usata davvero poco, e con lei iniziamo un lungo giro alla scoperta dei dintorni di Jasper. Continua a leggere “Buick”

Douglas

JASPER – Son li che penso un po’ alle cose mie negli ultimi km della Icefield Road con una temperatura finalmente più piacevole e penso anche al tipo dell’ostello: mostly downhill. Mica vero.

Insomma sto un po’ così che dal nulla mi si affianca Douglas con la sua Specialized in carbonio e un buffo pennacchio sul casco. Continua a leggere “Douglas”

La grande curva 

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Passo al Beauty Creek Hostel la seconda notte sulla Icefield Road 93. Ostello senza acqua e luce dove tutto funziona a gas, dove incontro una coppia di insegnanti americani prossimi alla pensione che fa la Icefield al contrario. Sono dell’Alaska e mi mostrano le loro foto di come si divertono d’inverno a pedalare sulla neve. Per loro qui sono i tropici mi pare di capire. Continua a leggere “La grande curva “

la strada dei campi di ghiaccio

LAKE LOUISE – Calgary non è poi così male, ma non ci vivrei. Canmore sa di paese. Banff troppi hotel e resort. Lake Louise invece è un incrocio fra la Transcanada Highway 1 e la Canadian Pacific Railway.
Però tutto intorno è maestoso: dai ghiacciai alle foreste fino alle vette. Tutto è grande e bello. Continua a leggere “la strada dei campi di ghiaccio”