Kitwanga

A Kitwanga, nome storpiato dai coloni inglesi qualche centinaio di anni fa, c’è un cartellino striminzito che ti dice se giri a destra inizia la Highway 37 e finirà solo nello Yukon 700km più a Nord.

Oppure potrebbe finire solo dopo 230 km se si gira a sinistra e si prende la deviazione per Stewart, paese dal quale si può entrare in Alaska, ma poi li si rimane. Infatti Hyder sull’altro lato è un paesino isolato dal resto del suo stato e per ogni evenienza si affida ai servizi canadesi.

Qui cambia la direzione: fino ad ora i cartelli indicavano o Est o Ovest, mentre ora o Nord o Sud

Judy, la signora che assieme al suo marito olandese Cor, mi ha ospitato nella sua fattoria vicino a Smithers mi parla che solo una volta si è avventurata da quelle parti.

-Siamo andati fino a Dease Lake in macchina poi abbiamo preso un piccolo aereo e siamo atterrati su di un lago e dai lì è partita la nostra avventura di più giorni a piedi. Quanti Grizzly che ho visto – mi dice entusiasta

Questa signora in pensione, minuta ma energica impegnata in mille attività di volontariato, mi porta al Mid Summer Festival di Smithers: una tre giorni frikkettona con della buona musica.

Qui c’è anche l’esibizione delle Throat singer, letteralmente cantanti di gola. Sono due ragazze che vengono dai Territori del Nord-ovest quasi Artico. Quando si esibiscono una di fronte all’altra si prendono le braccia e emettono dei suoni ritmici, quasi ipnotici. Alla fine di ogni esibizione, che si conclude con una risata, c’è una spiegazione di alcune parole native usate. Generalmente le loro canzoni parlano della vita della loro gente a quelle latitudini: riproducono i rumori dell’acqua, delle zanzare o di un fuoco.

Judy mi dice che da un pezzo in qua l’aggettivo nativo non è più usato, mentre First Nation solo raramente  ma il più in voga attualmente è Indigeno.

Sulla via per Kitwanga passo da Kitseguecla, una riserva. La riserva non è altro che un paesino uguale a tanti altri da queste parti ma con la differenza che tutto è trascurato e trasandato.

Le case, le auto, le stradine sono tutte sfasciate. Poi capita di vedere una bella casa con un prato all’inglese che ci si arriva solo aver attraversato un campo fangoso e pieno di buche. Rare le persone in giro, ciondolanti quelle poche viste.

Orsacchiotti visti durante il giorno: 1

Stefano Elmi

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