Compleanno al General Store

Vado al General Store, sapendo già di non trovarla, alla ricerca di una birra.
Il posto sta chiudendo, ma la signora forse impietosita dalla bici carica, mi lascia fare un giro fra gli scaffali con le luci già spente.

-Scusate ma non avete una birra?
-Eh no ragazzo non vendiamo birre qui

Poi si fa avanti un’altra signora, forse più impietosita dell’altra, va nel suo frigorifero nel retrobottega e tira fuori una India Pale Ale mai vista prima.

-Quanto devo?
– Niente ragazzo, stai al campeggio comunale qui accanto?
– Sì, è molto curato poi è gratuito
– Già i volontari fanno un gran lavoro e ci tengono.
– Comunque cercavo una birra perché a mezzanotte è il mio compleanno
– Davvero che bello! Domani se passi per il caffè ti faccio gli auguri.
Sai qui abbiamo delle regole un po’ particolari sulla vendita dell’alcool, siamo in una riserva e molta gente ha problemi di dipendenza.
– Capisco.
-Ma vietando la vendita non risolviamo il problema, infatti abbiamo molti bootlegger qui in giro che vendono l’alcool al doppio del prezzo. Una cosa assurda.
Passa domani mattina per il caffè. Abbiamo il miglior caffè del paese, siamo l’unico posto (ride)

Il mattino dopo mi alzo e vedo due tende che la sera non c’erano. Sono due ragazzi Giapponesi: Daichi e Kazuaki che stanno pedalando da Los Angeles all’Alaska.

Impacchetto la mia roba e vado al General Store. Le signore mi fanno gli auguri e mi offrono il caffè. Nel frattempo si materializza nel parcheggio un tipo sulla sessantina con la barba bianca e con una giacca a vento colorata di almeno due taglie più grande di lui.

E’ americano, dice di aver dormito nella boscaglia da qualche parte qui intorno, sta andando da Anchorage a Yellowstone. Afferra un bicchiere di caffè e lo manda giù avido.

Dico che so che oggi è la sua festa nazionale perché è anche il mio compleanno. Really? Let’s take a picture close to your bike, mi fa.

Rientriamo e mette il suo computer a ricaricare e mi spiega la Cassiar km dopo km mentre io gli racconto cosa troverà a est di qui.

Arrivano anche i ragazzi giapponesi che fanno colazione con dei barattoli di noodles.

Sembra una barzelletta: ci sono un americano, un italiano e due giapponesi al General Store di Kitwanga che si scambiano informazioni sulle strade e sulle loro condizioni.

Kitwanga che non è proprio una metropoli, ma tutto sembra girare intorno al General Store, un posto che vende dal caffè alle vanghe. È come un nostro bar sport, alimentari, agraria e ferramenta tutto insieme.

Qui non c’è segnale del telefono, né wi-fi e l’unica modo per avere notizie pare essere l’ incontro casuale con altre persone.

È facile da trovare il General Store: innanzitutto sopra l’entrata c’è l’insegna grande con su scritto General Store, è davanti alla rimessa dell’ambulanza e alla pompa di benzina, ed a fianco del campeggio comunale. Poco più in là l’ufficio postale, la chiesa col cimitero e un ristorante chiuso per ferie. Kitwanga è tutta qui.

Orsacchiotti visti durante il giorno: 3

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Stefano Elmi

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