Camperos

La pelle di cordero del Senor Leo ad asciugare.

Lui ha dei camperos polverosi ai piedi. Sta seduto con la reverenza di chi sa che dall’altra parte del tavolo c’è qualcuno da rispettare. Magari è più giovane di lui, sa meno della vita, non sa come si governa un gregge, però è una persona da rispettare.

Sta piegato sul tavolo a firmare dei fogli dove ci sono scritte un sacco di cose piccolissime. Fogli fitti fitti con un gran spazio per le firme e con un gran titolo che sta in alto ad ognuno: Banco Estado.

Il giovane è vestito bene e parla tanto. Il vecchio coi camperos annuisce in silenzio e continua a firmare. Mi fermo un istante, lo guardo attraverso la porta a vetri dell’ufficio. Mi sa di una scena già vista.

Quando ero piccolo, per andare a casa passavo davanti alla banca del paese. Quella banca che per decenni ha avuto lo stesso nome, quella banca che in una manciata di anni ne ha cambiati una ventina, comprese le ragioni sociali.

Vedevo quelli che scendevano dalla montagna, dall’Appennino, anche se è ad uno sputo da casa dei miei, ed il più delle volte abitavano poco fuori paese. Ma tutti sembravano arrivare da un’altra dimensione. Imperterriti, cercavano di capire qualcosa dei loro risparmi, finiti chissà dove all’interno di quelle mura.

Prelevati il soldi dal bancomat, ripasso davanti all’ufficio e il signore non c’è più. E’ uscito. Lo vedo fuori mentre si mette sotto la sua giacchetta scura dei fogli arrotolati. Si sistema il basco sulla testa e i camperos spariscono all’interno di un pick-up polveroso. Mette in moto e ritorna da dove era arrivato.

Cochrane è l’ultimo centro abitato di una certa dimensione lungo la Carrettera Austral. Qui ci abitano circa 2.000 persone. L’unica via di accesso è questa strada sterrata. Anche in auto ci vogliono giorni per giungere fino a qui.

Di persone in giro ce ne sono poche. Molti i cani randagi, ma educatissimi. Una ragazza esce dalla farmacia con un pacchetto sotto braccio. Un cane che sembrava sonnecchiare all’entrata, si alza, attraversa la strada zoppicando, e la segue nella piazza principale. Lei non lo degna neanche di uno sguardo.

continua…

Stefano Elmi writer_rider

Martina Rosati artist_rider

scrittimaiali

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