Ci sono giornate in cui tutto si capisce sin dai primi istanti in cui ci si sveglia, e quella non era una giornata a caso, ma era la giornata.
Tappa Berat-Dhermi 140 km, passando per Roscovec, Fier, Valona e arrampicandosi su per il temibile Logara pass, posto a circa 20 km dall’arrivo. Dalle montagne al mare. Sbagliato pensare che il mare sia in pianura e tanto meno in discesa. In Albania per andare al mare bisogna salire.
I nostri due atleti, Fulvio Contentezza e Adalberto Prestanome, si svegliarono prima di tutti. Ore 5e30 già in piedi. Sapevano che sarebbe stata dura e sapevano di essere svantaggiati, per cui tentarono di battere la concorrenza proprio sulla sveglia. Caffè, uova e pieno d’acqua sulle bici. Alle 6 erano già in sella, spensierati lasciarono Berat lungo i vialoni deserti e subito a palla. Prestanome trainava Contentezza, ancora mezzo addormentato, ai 30 orari solo dopo 10 minuti dalla partenza, poi deviazione per Fier e qui i giochi cambiarono. Strada secondaria. La guida era stata chiara: sarà un disastro questo tratto. No, non è vero, i soliti esagerati, pensarono i nostri due. Regolare, si sbagliarono.
Tirarono dritto passando sopra crepe, buche, buche piccole, buche medie, buche grandi, buche ancora più grandi che diventarono crateri, e poi crateri piccoli, crateri medi, crateri grandi, mattoni, tegole, ghiaia sottile e grossa, sassi di tutte le misure, polli, galli, pulcini, asini e tanta polvere. Si vedeva e sopratutto sentivano che questa sin dall’inizio sarebbe stata una tappa epica. Dopo circa due ore di pianura disastrata e blande colline, con un cielo grigio smog e vecchie Mercedes fumanti che li superavano, giunsero su un rettilineo apparentemente banale. Fondo buono, sarà stato un tre chilometri ad occhio e croce. Continua a leggere “Gli eroi di Berat – 1° episodio”








