Dawson City

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Prima di arrivare a Dawson, la valle dove scorre il Klondike si allarga, iniziano le prime costruzioni e ci sono moltissime collinette di ghiaia tutte uguali. E’ stata una sensazione strana. La prima che vedi pensi forse è naturale, la seconda pensi forse qualcuno ha scaricato qualche sasso per un lavoro, poi inizi a vederne a decine e decine tutte all’incirca delle medesime dimensioni, quasi a formare delle onde in un mare privo di acqua. Continua a leggere “Dawson City”

Jack

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– Arrivo! Mi vado a cambiare e torno –

Si va a cambiare per cosa? Non deve raccontare la storia di Jack London?

Sono solo assieme a due pensionati americani evidentemente poco interessati. La conferenza o lecture, come la chiamano qui, durerà mezz’ora e loro hanno già detto che fra pochi minuti devono andar via. Ma la signora non si scoraggia e non perde il suo entusiasmo.

– Arrivo! Mi vado a cambiare e torno – Continua a leggere “Jack”

Finalmente Klondike

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Il penultimo giorno sulla Klondike Highway prima di arrivare a Dawson City è stato uno di quei giorni dove le salite sono più lunghe del solito. Uno di quei giorni dove la bici proprio non va, mica le gambe. Uno di quei giorni in cui avresti fatto davvero di tutto fuorché montare in bicicletta. Uno di quei giorni in cui è sempre troppo caldo. Uno di quei giorni in cui hai sempre fame. Uno di quei giorni in cui il paesaggio è uguale al tuo umore cioè piatto, il tutto condito da una foschia da calura degna del miglior Appennino che non ti fa respirare. Uno di quei giorni che non fai altro che salire, salire e salire. Continua a leggere “Finalmente Klondike”

Wild Yukon

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A Pellin Crossing ho imparato più insulti, parolacce e bestemmie in inglese in una nottata che in anni di studio. Non le ripeterò per rispetto, ma ne scriverò solo alcune.

Il motivo principale era una lite fra due sedicenti fidanzati che ha tenuto banco fino alle sei di mattina. Lei pazzesca, una belva per insulti e parolacce senza ritegno verso di lui. Lui veramente un disgraziato che al massimo della sua ira le ha detto: Ti odio! Oppure: me ne vado! Guarda che me ne vado questa volta! Vado! Vado!? Vado??? Con quell’intercalare sul finale che sembrava più una domanda che un’affermazione. Poveraccio non ce la faceva proprio. Continua a leggere “Wild Yukon”

Sulle rive dello Yukon

IMG_20170719_172223.jpgLake Leberge sembra un mare, ma è solo lo Yukon che si è allargato formando un lago gigantesco con tanto di onde.

Il campeggio è proprio sulla spiaggia, e la mattina seguente mi fermo da Mom Tracie. Una signora che ha una specie di pasticceria: Moms Sourdough Bakery, vivamente consigliata da Philippe, lo Svizzero, e sua moglie Rosy. Continua a leggere “Sulle rive dello Yukon”