Fortezza “McBride” Bastiani

McBRIDE (B.C.) – Qui c’è solo un cartello che ti da il benvenuto e l’arrivederci. McBride è come la fortezza Bastiani: là fuori c’è solo il deserto, il niente.

Qui bisogna fermarsi perché verso ovest ci sono 200 km di boschi, orsi, alci e cervi attraversati solo dalla striscia asfaltata della Yellowhead Highway numero 16, forse a 150 un campeggio striminzito dove rifocillarsi. Continua a leggere “Fortezza “McBride” Bastiani”

La stazione di Jasper

JASPER – I treni qui sono per il 95% merci, sono lunghissimi, vanno pianissimo e quando fischiano, lo fanno come nei film.

Alla stazione di Jasper ogni cosa sa di un altro tempo. Ci sono le panche di legno e le sedie imbottite di un tessuto verdastro coi braccioli che provengono direttamente dall’altro secolo. Tutto intorno è deserto.  Continua a leggere “La stazione di Jasper”

Buick

JASPER – Il giorno dopo io e Douglas prendiamo la Buick berlina anni ’90 di mamma e papà defunti, così brutta che è quasi bella.

La macchina sa ancora di nuovo, devono averla usata davvero poco, e con lei iniziamo un lungo giro alla scoperta dei dintorni di Jasper. Continua a leggere “Buick”

Douglas

JASPER – Son li che penso un po’ alle cose mie negli ultimi km della Icefield Road con una temperatura finalmente più piacevole e penso anche al tipo dell’ostello: mostly downhill. Mica vero.

Insomma sto un po’ così che dal nulla mi si affianca Douglas con la sua Specialized in carbonio e un buffo pennacchio sul casco. Continua a leggere “Douglas”

La grande curva 

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Passo al Beauty Creek Hostel la seconda notte sulla Icefield Road 93. Ostello senza acqua e luce dove tutto funziona a gas, dove incontro una coppia di insegnanti americani prossimi alla pensione che fa la Icefield al contrario. Sono dell’Alaska e mi mostrano le loro foto di come si divertono d’inverno a pedalare sulla neve. Per loro qui sono i tropici mi pare di capire. Continua a leggere “La grande curva “

la strada dei campi di ghiaccio

LAKE LOUISE – Calgary non è poi così male, ma non ci vivrei. Canmore sa di paese. Banff troppi hotel e resort. Lake Louise invece è un incrocio fra la Transcanada Highway 1 e la Canadian Pacific Railway.
Però tutto intorno è maestoso: dai ghiacciai alle foreste fino alle vette. Tutto è grande e bello. Continua a leggere “la strada dei campi di ghiaccio”

Calgary

Allora ci siamo. Ultimati i preparativi in città, domani mattina parto per le montagne rocciose. Sono curioso e preoccupato allo stesso tempo. Ci saranno tratti dove avere scorte di cibo e acqua sarà fondamentale. Domani comunque dovrebbe essere una cosa più semplice.

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Langhe III

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“Alba la presero in duemila il 10 Ottobre e la persero in duecento il 2 Novembre dell’anno 1944” Continua a leggere “Langhe III”

Langhe II

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Ho sempre desiderato andare nelle Langhe dopo aver letto Beppe Fenoglio. Ieri finalmente dopo tanto sono arrivato in bici a Mombarcaro “Il tetto delle Langhe” coi suoi 896 metri sul livello del mare, sono arrivato avvolto da un muro bianco latte. Continua a leggere “Langhe II”

Langhe

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Io proprio non ce l’ho fatta. Ho tirato fuori il cellulare, ci ho giocherellato un po’, ma proprio non ce l’ho fatta. Al bar d’angolo era tutto un chiacchierare di nuovi acquisti di calciatori. Tutto un urlio in attesa del pranzo e lì sopra il gazebo nell’angolo della piazza la placca:
Piazza Gaetano Alimoda barrato col pennarello blu: Carlo Giuliani, ragazzo.
Ero in attesa del treno per Acqui Terme, e dopo aver fatto colazione mi era saltato in mente che io lì non c’ero mai stato. Sulla placca era attaccato un adesivo: Lucca antifascista.
Forse se non c’era nessuno l’avrei fatta, forse no. Un pellegrinaggio nel luogo del martirio inconsapevole. Non mi piace proprio l’dea. Continua a leggere “Langhe”