lepiccolecosefannoladifferenza (come uno spazio fra le parole)

bnVado o non vado? Vado o non vado? Ma dove? Non importa dove. La domanda è vado o non vado? No non vado di certo! Che vado a fare io? A che serve? Si sa chi era e cosa ha fatto, che ci vado a fare. Poi io ero piccolo, me la ricordo solo per sentito dire. Sì va bene, dopo mi sono documentato, ho letto, visto film, però ora…. insomma che me ne frega. Poi queste cose pubbliche mi disgustano. Troppa retorica, troppo auto-referenzialità, specie se si tratta di una faccenda inglese. No non ci vado neanche morto! Lo giuro!

La signora attempata a fianco a me ascolta incessante il gracchiare della sua radiolina, di quelle come non se ne vedono più, che trasmette per intero la cerimonia funebre. Sta seduta incredibilmente immobile su una seggiolina minuscola da campeggio mentre è circondata da un mare in tempesta, la folla. E’ insieme ad un gruppo di amiche che per l’occasione hanno messo su un cappotto modesto, ma buono, e tengono una mini Union Jack in mano. Continua a leggere “lepiccolecosefannoladifferenza (come uno spazio fra le parole)”