Tentativo d’intervista ad un artista

Dr. Frame alias David Tazioli nasce a Barga, per ragioni fortuite, come lui stesso ama dire, il primo marzo del ’72.

Spiccato talento calcistico iniziò a giocare all’età di sette anni e smetterà a causa di un grave infortunio occorsogli durante la stagione 94/95 a seguito del recupero di una ciliegia caduta da un albero.

Nel 1997 decide di venir meno alle sue carenze tecnico-musicali, per altro già sperimentate in vari gruppi, decidendo seriamente di mettersi a suonare. Così che il nostro ormai ex spiccato talento calcistico dal 1999 al 2004 suona, con carenze tecnico-teoriche, che lo porteranno ad uno studio psicotico di 6 anni. Durante questo periodo riesce anche a mettere su un proprio studio di registrazione, e a fondare un’etichetta indipendente, la 1X2m Recordings, con un budget iniziale di 20 centesimi.

Dopo questa esperienza il sempre nostro ex spiccato talento calcistico e ormai musicista diviene anche scrittore, sotto lo pseudonimo di Dr. Frame.

Quella che sembrava una passione solo per diletto si trasforma in qualcosa di concreto. Al suo attivo ha varie pubblicazioni fra le quali: 77 Inferni, Il salasso, L’universo 27, Direllae.  Continua a leggere “Tentativo d’intervista ad un artista”

“Morirono ambedue con molta disposizione e volentieri”

Gli ambedue erano: Annibale Vespasiano del Sig. Costantino Vespasiano di Marzano del Regno di Napoli. 23 anni. Impiccato. Due quarti del suo corpo con la testa furono attaccati alla forca in località Giovicchia a Barga, gli altri due quarti portati a Cutigliano.

L’altro era Salvatore di Sossio di Loveta e di Maddalena di Cavasozza di corte Pasilla di Aversa. 32 anni. Impiccato. Due quarti con la testa affissi sempre alla forca della Giovicchia e i restanti due portati a Cutigliano dal boia.

 Il 30 novembre 1786 il Granducato di Toscana guidato da Pietro Leopoldo, fu il primo stato al mondo ad abolire la pena di morte. 30 anni prima, esattamente l’11 settembre 1756, a Barga si tennero presumibilmente le ultime due esecuzioni capitali del territorio comunale. ‘Sentenza di Forca e Squarto’  1     come citano i documenti ufficiali dell’epoca e come spiega bene la ricerca pubblicata dallo storico locale Pier Giuliano Cecchi assieme a Cristian Tognarelli, ed uscita in occasione dello scorso anniversario del 30 novembre.

Questa è la poco eroica e triste storia di due presunti disertori provenienti dal Regno delle Due Sicilie diventati briganti per necessità ed anche un po’ per diletto, che riusciti a superare agilmente tre confini di stato a cavallo dell’Appennino tosco-emiliano, rimasero ingloriosamente ed alla fine definitivamente sospesi all’ultima forca eretta nel territorio di Barga. Continua a leggere ““Morirono ambedue con molta disposizione e volentieri””